3,9 tonnellate di CO2 nelle querce del Parco Lamborghini

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Sono 3,9 le tonnellate di CO2 sottratte dall’atmosfera e assorbite dalle querce del Parco Lamborghini: “Foresta di querce” è il progetto di ricerca realizzato dalla Casa del Toro in collaborazione con le Università di Bologna e Bolzano con la supervisione dell’Università di Monaco mirato ad aumentare la biodiversità a livello locale grazie a oltre 10.000 piante di quercia in un’area di circa 7 ettari (70.000 m2). Come raccontato nella Dichiarazione Ambientale appena pubblicata da Automobili Lamborghini, “il monitoraggio di questo impianto permetterà di comprendere meglio le relazioni tra densità, produttività forestale, capacità di assorbire carbonio e di mantenere la biodiversità in funzione del clima.
Come tutte le piante verdi, gli alberi assorbono CO2 tramite la fotosintesi e la trasformano in un gran numero di molecole determinanti per la loro crescita. Una parte significativa del carbonio assorbito rimane però fissata nel legno. Mediamente, circa il 40-50% in peso del legno è costituito da atomi di carbonio. Una parte importante del carbonio fissato raggiunge anche il suolo tramite la caduta delle foglie e il turnover radicale. Questo carbonio è molto importante perché, soprattutto grazie ai funghi e ai batteri del suolo, viene in parte trasformato in humus, una forma di carbonio molto stabile se il bosco non viene danneggiato. Un giovane bosco inizialmente fissa una quantità relativamente modesta di carbonio nei giovani fusti, nei rami, nelle radici e nel suolo, ma man mano che le piante crescono ed il suolo evolve, la quantità di carbonio accumulato diventa importante”.