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Dalle monoposto alle GT: il debutto di Jack Aitken con Lamborghini

29 Aprile 2021

Il round di apertura del Fanatec GT World Challenge Europe powered by AWS è stato il palcoscenico per il debutto di alcuni team e piloti nella massima serie GT3 continentale. Tra questi c’era il nuovo pilota dell’Emil Frey Racing Jack Aitken.

Dopo aver disputato il Campionato FIA Formula 2 nelle ultime tre stagioni e un esordio in F1 nella penultima gara del 2020, il pilota anglo-coreano quest’anno gareggerà con  la Lamborghini Huracán GT3 Evo numero 114 di Emil Frey Racing componendo un equipaggio giovane insieme al francese Arthur Rougier e al finlandese Konsta Lappalainen. Il trio ha ben figurato sul tracciato brianzolo, nonostante il poco tempo avuto per conoscersi durante I test pre-stagionali.

Il venticinquenne londinese non è riuscito a prendere parte alla gara a causa dell’incidente occorso a Lappalainen, vittima di una foratura nel rettilineo opposto ai box che ha danneggiato l’ala posteriore della vettura numero 114 costringendo l’equipaggio al ritiro quando mancava un’ora alla bandiera a scacchi. Nonostante ciò, il fine settimana nel tempio della velocità è stato l’inizio di una nuova esperienza motoristica per Jack Aitken: “Mi sono divertito molto, è stato qualcosa di completamente differente per me, quindi c’era molto da imparare. La gara non è andata secondo i piani ed è stata molto caotica”.

Nonostante l’inconveniente della domenica pomeriggio, Jack ha avuto modo di comprendere le differenze tra le gare sprint nelle monoposto e le competizioni endurance nelle GT.
“La gara mi è sembrata impegnativa, con molte vetture in pista e un sacco di traffico con i doppiaggi verso la fine delle tre ore. A volte è difficile anche capire la propria situazione rispetto alla strategia adottata, quindi è necessario mantenere la calma e tenere sotto controllo ogni aspetto. Mi è piaciuto, credo sia fantastico! Anche se non ho disputato la gara,” continua Aitken, “la qualifica è andata molto bene e il passo era buono. Non vedo l’ora di partecipare al secondo round!”

Con il passaggio dalle monoposto alle vetture Gran Turismo, Aitken sta ripercorrendo il percorso fatto da alcuni Lamborghini Factory Drivers come Mirko Bortolotti, Andrea Caldarelli e Albert Costa. Qual è stato l’impatto con il mondo delle GT per il pilota britannico? “Ci sono alcuni aspetti dell’auto per i quali ci vuole tempo ad abituarsi, per esempio il controllo di trazione e l’ABS. E’ necessario capire e imparare come trarre il massimo vantaggio da questi aiuti elettronici” spiega Aitken.
“L’auto è più pesante rispetto alla Formula 2 ma questo aspetto non rappresenta un grande ostacolo. La maggiore differenza sta nel format di gara e il differente approccio che bisogna avere sapendo di dover condividere l’auto con i propri compagni di squadra”.

Sì perché nel GT World Challenge Endurance, i compagni sono addirittura due: “Dover condividere le informazioni non è una vera novità per me, in passato ho avuto dei rapporti abbastanza aperti con i miei compagni di squadra, inoltre l’ambiente nel team è molto collaborativo. La cosa totalmente differente è condividere il volante. Questo rende necessario adattarsi ai diversi stili di guida dei miei compagni. Arthur Rougier è abbastanza esperto e ciò è molto utile. In più il suo stile è simile al mio e questa è una fortuna, generalmente abbiamo feedback simili e questo è incoraggiante.” Lappalainen invece è ai suoi primi passi nel mondo delle competizioni GT. “Konsta è nella mia stessa situazione, ma ha meno esperienza di me nel motorsport. Sta ancora costruendo la sua conoscenza e sta imparando, migliora turno dopo turno e quindi è un po’ difficile per lui sapere quale sia il set-up ideale. Nelle prossime gare si sentirà sempre più a suo agio e tutto sarà più chiaro." 

La carriera di Aitken è attualmente ad un crocevia importante che lo accomuna a diversi suoi colleghi. Tanti di loro infatti, dopo aver iniziato la carriera nelle monoposto, si sono avvicinati alle vetture a ruote coperte. Infatti, oltre la metà dei partecipanti al GT World Challenge Europe 2021 ha corso con vetture a ruote scoperte. Tuttavia, mentre alcuni piloti hanno optato per il passaggio alle GT per una mancanza di opportunità nelle monoposto, Aitken ci tiene a sottolineare che questa sua esperienza non è un passo falso rispetto ai suoi obiettivi.

“Avrei potuto disputare un’altra stagione in Formula 2”, confida Jack, “ma sarebbe stato il mio quarto anno lì. Mi sono chiesto quindi quanto avrei potuto imparare correndo ancora in F2 e ho concluso che fosse meglio provare una nuova esperienza. E’ fantastico vedere come altri la pensano come me, come ad esempio Callum Illot. Lo schieramento ha nomi di alto livello e in un mese di Gran Turismo ho imparato molte cose che sono sicuro mi saranno utili anche nel mio ruolo di reserve driver in Williams. La visione del mondo GT sta cambiando e la gente è più aperta a partecipare a campionati diversi. Secondo me ciò è meraviglioso.”

Dopo la falsa partenza nel primo round dell’Endurance Cup, Aitken è focalizzato verso il primo appuntamento con la Sprint Cup, in programma durante questo fine settimana nell’autodromo francese di Magny-Cours.